CANZONI DELLA SETTIMANA: le nuove uscite discografiche (21 Febbraio 2025) #NewMusicFriday

CANZONI DELLA SETTIMANA: le nuove uscite discografiche (21 Febbraio 2025) #NewMusicFriday

Benvenuti ad un nuovo appuntamento con la  “Newsic Friday Vol. 08-2025”. Questo venerdì, dopo l’abbuffata sanremese, ci tuffiamo di nuovo nella musica del globo. Tra le nuove uscite spiccano l’energia post-punk dei dublinesi The Murder Capital e Fontaines D.C., insieme al pop globale di Selena Gomez e Tate McRae. Buon ascolto! 

LA PLAYLIST

LE PAGELLE BRANO PER BRANO

Joan Thiele – Frah Quintale  – Voto 8,00 – Joan Thiele crea un sound cinematografico che trasforma l’urban contemporaneo in qualcosa di ipnotico. L’atmosfera è avvolgente, con Frah Quintale che aggiunge il tocco perfetto per completare l’estetica del brano.

The Murder Capital  – Voto 7,75 – Il post-punk dei dublinesi  The Murder Capital esplode di energia. Chitarre potenti, batteria battente e tendenze audaci creano un suono vivido, ambizioso e carico di intensità, che colpisce per la sua forza e determinazione. Una bella botta! 

Fontaines D.C.  –  Voto 7,75 – Un brano che nasce da un momento di riflessione profonda. Le sonorità richiamano una ninna nanna e infondono nel brano speranza e il desiderio di un mondo libero dal cinismo, celebrando la libertà giovanile e la sua protezione.

Crossroads – Cler  –  Voto 7,75 – Il duo di dj-producer italiani dei CrossRoads mette le mani su un super classico come Georgy Porgy dei Toto. La nuova versione ha un retro gusto italo disco con un piano alla Mike Francis sul quale si incastona la voce morbida e calda voce di Cler. Stilosissima! 

Burna Boy – Voto 7,50 – Burna rivisita il campione di “Back to Life” dei Soul II Soul, trasformandolo in un afrobeat energico. Il risultato è un mix di ritmo, intensità e radici, che trasmette passione in ogni nota. Ps. comunque i Soul II Soul sono inarrivabili!!! 

Aya Nakamura  –  Voto 7,50 – Aya intreccia afrobeat e pop contemporaneo con un beat francofono avvolgente. Il sound è morbido, sensuale e ricco di fascino, creando un’atmosfera magnetica ed elegante.

Mahmood –  Voto 7,50 – Ballad intima e sincera, dove i sottomarini diventano metafora di profondità emotiva. L’infanzia è il punto di partenza e simbolo di autenticità, un invito a custodire il bambino interiore. Un racconto a cuore aperto, senza filtri. Musicalmente ancora un volta avanti rispetto al pop italiano.

Mumford & Sons –  Voto 7,25 – Un intreccio di armonie serrate e una costruzione stratificata che cresce fino a un finale ondeggiante e avvolgente. Un brano che scorre con naturalezza, rivelando frammenti dell’anima e confermando la maestria della band nel trasformare l’intimità in epica sonora.

 

La Nina –  Voto 7,25 – Un grido primordiale che attinge alla tradizione napoletana per trasformarla in pura espressione vocale. LA NIÑA spoglia il canto di ogni orpello, lasciando che la voce, nuda e potente, racconti una storia di dolore e resistenza. Il coro, eco e ancora di salvezza, trasforma il tormento in catarsi. Un rituale sonoro crudo e magnetico.

Levante  –  Voto 7,25 – Il brano composto per la colonna sonora del nuovo film di Paolo Genovese racconta un primo appuntamento esplorando i pensieri dei protagonisti. Le loro personalità prendono voce e corpo, tra discussioni, emozioni contrastanti e giochi di potere interiori, fino alla decisione finale..

centomilacarie –  Voto 7,25 – centromilacarie si presenta come new comer, con un beat energico che incornicia liriche crude e dirette, interessanti e non scontate. Un ascolto che si distingue per autenticità e originalità.

Yann Tiersen  Voto 7,00 – Il brano è un intreccio ipnotico tra il soundscape elettronico di Tiersen e la voce ultraterrena di QUINQUIS, ispirato alla filosofia ecologica di Arne Næss. Tra rivoluzione e meditazione, il brano incarna la tensione tra distruzione e rinascita.

Perfume Genius – Voto 7,00 – Un brano carico di tensione e impreziosito dalla voce eterea di Aldous Harding. Tra cambi di tempo e un’atmosfera sospesa, dove realtà e allucinazione si fondono in un’estetica surreale.

Tate McRae –  Voto 6,75 – Tate ci riporta nel suo universo pop globale, tra dettagli lussuosi e atmosfere seducenti. Il sound è attuale, con un beat oscuro che avvolge e dona profondità al brano.

Selena Gomez – benny blanco – Gracie Abrams – Voto 6,90 – Un trio di peso: il fascino di Selena, l’intensità di Gracie e il ritmo di benny si fondono in un mix calibrato. Il risultato ha tutte le carte in regola per scalare le classifiche globali.

Jennie – Doechii – Voto 6,90 – Unisci la grinta di Jennie delle BLACKPINK con il rap esplosivo di Doechii e ottieni un urban pop globale, carico di energia e innovazione. Un mix irresistibile che attraversa confini e stili.

 

Kety Fusco  – Voto 6,75 – Katy prosegue il suo viaggio nell’esplorazione dell’arpa, distaccandosi dalle convenzioni e portando nuovi suoni e sfumature all’strumento. Un approccio che continua a stupire e rinnovare.

Gaia Banfi – Voto 6,75 – L’epilogo di un viaggio emotivo turbolento, in cui Gaia Banfi scolpisce in musica il passaggio dalla tempesta alla quiete. Il crescendo del synth e la sua voce intensa si dissolvono in un minimalismo toccante, affidando l’ultima parola a un coro infantile. Un brano che non cerca risposte, ma la pace di accettarle.

 

Samuel Costa  –  Voto 6,50 – Affilata e ironica, che smaschera il disincanto collettivo dietro il rito frivolo dell’aperitivo. Chitarra e voce dominano la scena, mentre un’irriverente pernacchia si fa beffe dell’ipocrisia. Un brano che evita la retorica, colpisce nel segno e lascia un retrogusto amaro, ma lucidissimo.

Francesco Giampaoli  –  Voto 6,50 – Abbandonate le sfumature etniche e jazzistiche Francesco si tuffa in un groove leggero e danzante, dove l’incontro tra culture diventa musica. Il duetto con Nina M è il cuore pulsante del brano: un gioco di voci e ritmi che trasforma un’estate in un viaggio sonoro vivace e imprevedibile. Interessante è il remix a firma Marquis. 

Alberto Cipolla –  Voto 6,50 – Un viaggio sonoro sospeso tra nostalgia e luce, un equilibrio raggiunto tra malinconia e speranza. La chitarra acustica ne regge l’ossatura, mentre fraseggi elettrici e pad eterei dipingono un affresco sonoro che richiama Low Roar e i primi Coldplay.

Fazio –  Voto 6,30 – Un ritratto spietato e affascinante di vite ai margini, senza cadere nella trappola della retorica. Qui i perdenti non chiedono redenzione, ma reclamano la scena con una poetica aspra e lucida. Il brano danza tra folk e cantautorato, trasformandosi in una ballata viscerale e intima.

Sophie and The Giants –  Voto 6,30 – Sophie continua a muoversi con sicurezza tra EDM e pop, creando una dance globale diretta ed efficace. Un sound calibrato alla perfezione che non lascia scampo: impossibile non ballare.

Faser  –  Voto 6,25 – Un brano che scava nel vuoto dell’anima, tra disillusione e verità scomode. Le strofe, taglienti e senza fronzoli, si trasformano in un pre-ritornello sospeso, pronto a esplodere in un ritornello carico di pathos. 

VillaBanks – Voto 6,15 – Villa si muove su un beat avvolgente, raccontando la sua visione dell’amore con barre dirette. Questa volta lascia spazio a un lato più romantico, senza perdere la sua identità..

Lilie Hoax –  Voto 6,00 – Brano che mi ricorda nel sound iniziale qualcosa dei Sigue Sigue Sputnik in versione rallentata, arricchito da chitarre rock e cori all’Avril Lavigne. L’energia travolgente del pezzo lo rende immediato.

Francesco Gabbani  – Voto 5,00 – Francesco si avventura in sonorità che ricordano più la colonna sonora del Re Leone piuttosto che il suo pop abituale. Il brano risulta poco incisivo, senza reali spunti di crescita né sul piano lirico né musicale.

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