Recensione: JOVANOTTI – “Il corpo umano Vol. 1”
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Il corpo umano è un tempio silenzioso, una macchina perfetta che spesso ignoriamo finché non si rompe. È solo quando sentiamo un dolore, un campanello d’allarme, che ci rendiamo conto di quanto sia fragile, di quanto sia vivo.
Fino a quel momento, lo trattiamo come un’armatura indistruttibile, un mezzo per attraversare il mondo senza domande. Ma cosa succede quando quell’armatura si incrina? Quando la vita ci costringe a guardarci dentro, a sentire ogni fibra, ogni respiro, ogni battito?
Jovanotti questo lo sa. L’ha provato sul suo corpo, sul suo corpo umano.
Il racconto dei suoi ultimi anni esce tutto da questo suo nuovo disco “Il corpo umano Vol.1”.
Un diario aperto, una confessione pubblica che nasce da un’esperienza personale profondissima. È Lorenzo Cherubini, l’uomo e non il cantante che balla negli stadi o sulla spiaggia.
E da lì, da quel buio, ha trovato la luce. “Il corpo umano Vol.1” è un’opera che parla di fragilità, di cadute e di risalite, di paura e di coraggio, di incertezze e di speranza. Un disco vissuto, ancora prima di essere raccontato, messo in lirica e musicato.
Lorenzo affronta da protagonista questa nuova avventura che è tanto personale quanto universale, fatto di emozioni profonde e sonorità capaci di abbracciare il passato e il futuro, mettendosi a nudo a partire dalla “Sirena che mi ha attraversato la strada”.
In questo viaggio dal buio al sole c’è tutta l’umanità di un uomo-padre e marito di quasi sessant’anni che deve fare i conti con le sue fragilità, con la paura, con il futuro incerto.
Per affrontate le difficoltà della quotidianità Lorenzo usa l’ottimismo e da ancora una volta fiducia al mondo!
Proprio la sua immarcescibile fede nel bene e nella bontà della gente è forse l’aspetto che più dà fastidio ai suoi detrattori.
Potrebbe sembrare stucchevole, utopistico, illuso, sprovveduto in questo mondo che va allo sfascio.
Jovanotti continua a credere nel bene, nella bontà delle persone, nella possibilità di un futuro migliore. Perché in un’epoca dominata dal cinismo, dalla rabbia, dall’odio e dalla disillusione, lui osa ancora essere ottimista e lo fa con la sua arte, le sue canzoni e con l’amore.
E non si tratta solo di un amore romantico, ma di un sentimento universale, che abbraccia culture, popoli, generazioni.
In brani come Un mondo a parte, Grande da far paura e La grande emozione, Jovanotti ci regala delle poesie musicali che sono destinate a diventare dei classici. Sono canzoni che parlano di connessione, di empatia, di quella forza invisibile che ci lega gli uni agli altri. È un amore senza se e senza ma, che non chiede nulla in cambio se non di essere vissuto.
Dal punto di vista musicale, “Il corpo umano Vol.1” è un’opera corale, il risultato di tre approcci produttivi diversi ma complementari. Dardust, Michele Canova e Federico Nardelli hanno contribuito a creare un sound che è al tempo stesso classico e innovativo, radicato nella tradizione italiana ma con lo sguardo rivolto al mondo.
Dardust dipinge le canzoni di Lorenzo con pennellate di classicità ed elettronica, creando un contrasto che è tanto audace quanto affascinante. Canova, invece, abbraccia il mondo urban e il pop contemporaneo e poi c’è Nardelli, che porta una ventata di indie sonoro dell’impianto Jovanottiano!
Il risultato è un mosaico musicale che spazia dal reggaeton di Le foglie di te al world music di Celentano, passando per il latino di Universo e il sirtaki rave della title track finale.
Alla fine, Jovanotti si è rialzato. E non solo si è rialzato, ma è tornato a danzare più ispirato che mai. “Il corpo umano Vol.1” è un disco che splende di luce propria, che irradia energia e positività. Piace o non piace, ma non si può restare indifferenti.
Io, personalmente, mi lascio irradiare. Mi lascio trasportare da questa onda di ottimismo, da questa fiducia nel futuro, da questa convinzione che l’amore possa davvero cambiare il mondo.
E va bene così. Perché, come ci ricorda Jovanotti, siamo fatti di carne, di ossa, di emozioni. Siamo corpi umani. E forse, è proprio da lì che dobbiamo ripartire.
SCORE: 8,00
1. Montecristo – Voto 7,50
2. Fuorionda – Voto 8,00
3. Un mondo a parte – Voto 8,00
4. Senza se e senza ma – Voto 7,50
5. La mia gente – Voto 7,50
6. Le foglie di te – Voto 7,50
7. Grande da far paura – Voto 8,50
8. Innamorati e liberi – Voto 7,00
9. 101 – Voto 7,00
10. Universo – Voto 7,50
11. Lo scimpanzé – Voto 6,75
12. L’aeroplano – Voto 7,25
13. La grande emozione – Voto 8,50
14. Celentano – Voto 7,00
15. Il corpo umano – Voto 7,50
DA ASCOLTARE SUBITO
Un mondo a parte – Grande da far paura -La grande emozione
DA SKIPPARE SUBITO
L’esperienza Jovanotti si vive dall’inizio alla fine. O tutto o nulla!
TRACKLIST
DISCOGRAFIA
1988 – Jovanotti for President
1989 – La mia moto
1990 – Giovani Jovanotti
1991 – Una tribù che balla
1992 – Lorenzo 1992
1994 – Lorenzo 1994
1997 – Lorenzo 1997 – L’albero
1999 – Lorenzo 1999 – Capo Horn
2002 – Lorenzo 2002 – Il quinto mondo
2005 – Buon sangue
2008 – Safari
2011 – Ora
2015 – Lorenzo 2015 CC.
2017 – Oh, vita!
2022 – Il disco del sole
VIDEO
WEB & SOCIAL
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