SANREMO 2025 – TONY EFFE non mi sento arrivato, penso di essere all’inizio del mio percorso

SANREMO 2025 – TONY EFFE non mi sento arrivato, penso di essere all’inizio del mio percorso

Tony Effe questa sera nella serata delle cover duetterà con Noemi sulle note del classico di Califano Tutto il resto è noia.

DAMME ‘NA MANO è invece il brano con cui Tony Effe ha debuttato ieri tra i big del 75° Festival di Sanremo, è già disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali. Scritto da Nicolò Rapisarda, Davide Petrella, Diego Vettraino e Luca Faraone, e prodotto da Drillionare, il pezzo esplora il legame profondo dell’artista con la sua città natale, Roma, descritta come una donna amata e desiderata. La melodia malinconica e il testo intenso rivelano un lato inedito di Tony Effe, capace di combinare romanticismo e passione con una narrazione personale e coinvolgente.

Q&A

Cosa rappresenta per te la trap?

Per me la trap non è solo testo, è energia, è sound. Non è necessario dire qualcosa di complesso, a volte basta l’atmosfera. Certo, apprezzo quando qualcuno coglie i significati nascosti nei miei testi, ma non è obbligatorio. La trap è un viaggio, è immaginazione, e ognuno la vive a modo suo.»

Hai detto di voler portare qualcosa di diverso a Sanremo.  Cosa ti ha spinto a farlo?

Non volevo fare la solita hit da classifica, volevo qualcosa che mi mettesse alla prova, che mi facesse uscire dalla comfort zone. Mi piace rischiare. Credo che per evolversi come artista sia necessario.»

C’è un artista del passato a cui ti ispiri?

Califano. Lui sapeva raccontare l’animo umano come pochi. Se oggi scrivessi canzoni come le sue, sarei criticato, ma Califano era avanti, era poesia di strada. Anche io cerco di mettere nei miei testi un po’ di quella verità.»

Il successo ti ha cambiato?

Non direi. Certo, la visibilità ti mette addosso una responsabilità, ma resto fedele a me stesso. Faccio il mio, e cerco di non farmi influenzare troppo dai giudizi. So che non posso piacere a tutti, ma va bene così.»

Com’è il tuo rapporto con la critica?

Ci sta che a qualcuno non piaccia quello che faccio. Ma c’è differenza tra una critica costruttiva e l’odio gratuito. Se qualcuno mi dice che non gli piace una canzone e argomenta il perché, lo rispetto. Ma se è solo per attaccare, non ci perdo tempo.»

Cosa c’è nel futuro di Tony Effe?

Ho ancora tanto da imparare. Incontro artisti da cui prendo ispirazione, mi confronto, cresco. Non mi sento arrivato, anzi, penso di essere ancora all’inizio del mio percorso. Ho tanti progetti in mente e voglio continuare a sperimentare, a mettermi in gioco.»

Parlando del tuo ultimo pezzo, sembra diverso dal solito. Cosa volevi trasmettere?

È un pezzo più riflessivo, meno festaiolo. Volevo raccontare la mia città, Roma, in un modo più intimo. Ci sono immagini, emozioni, ricordi. Non è solo un racconto di strada, è anche un viaggio personale. Mi sembrava giusto portarlo ora, per far vedere un altro lato di me.»

Roma è sempre presente nei tuoi testi. Cosa rappresenta per te?

Roma è casa, è la mia ispirazione. È violenta e romantica allo stesso tempo. Quando parlo di Roma, parlo di me stesso, delle persone che ho incontrato, delle esperienze che mi hanno formato. Non potrei mai smettere di raccontarla.»

Un’ultima domanda: come vedi il futuro della trap in Italia?

La trap è in continua evoluzione. Si contamina, cambia forma, ma resta energia pura. Credo che ci sia ancora molto da esplorare. Bisogna solo avere il coraggio di osare, di spingersi oltre i confini. Io sono pronto a farlo.»

E la polemica sulla collana che ti hanno fatto togliere ieri sera? 

Ci sono rimasto male. Non tanto per la collana che potrebbe in qualche modo portare a riconoscere il brand ma piuttosto per la differenza di trattamento con altri cantanti. Se c’è una regola deve essere uguale per tutti.
Comunque nessun problema mi sono un po’ innervosito perché ero teso prima dell’esibizione ma è tutto rientrato. 

IL VIDEO 

A impreziosire il lancio del singolo, il videoclip diretto da Francesco Carnesecchi con la direzione creativa di Tommaso Arnaldi, prodotto da Borotalco.tv. Girato in bianco e nero con un’estetica nostalgica che richiama i film neorealisti, il video trasforma Roma in un’idea incarnata dalla figura di una donna, simbolo di amore, solitudine e desiderio. Tra scenari che fondono passato e presente, immagini evocative e dettagli preziosi, si snoda un racconto visivo che gioca con i contrasti emotivi, esaltando il sex appeal contemporaneo di Tony Effe.

Un tocco di originalità è dato dall’uso della Lingua dei Segni Italiana (LIS), che interpreta il titolo della canzone, rendendo l’opera accessibile e suggestiva. La scelta stilistica del bianco e nero viene interrotta da dettagli rosso fuoco, come una Ferrari fiammante e l’intimità di una camera da letto, regalando un’atmosfera onirica e frammentaria che riflette l’incertezza dei ricordi.

INFO & BIGLIETTI 

I biglietti per le date di DAMME ‘NA MANO MILANO E ROMA saranno disponibili in prevendita dalle 12:00 di giovedì 13 febbraio 

MILANO @ FIERA MILANO LIVE | 27 GIUGNO 2025
ROMA @ CIRCO MASSIMO | 6 LUGLIO 2025

CLICCA PER ACQUISTARE I BIGLIETTI 

WEB & SOCIAL 

https://www.instagram.com/tonyeffebaby777

 

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